Rinnovamento.Questa la parola chiave che ogni schieramento sta professando in giro per il paese in vista delle prossime elezioni comunali.
Facciamo con Voi lettori un punto della situazione in seno a questi schieramenti ed alle prospettive degli stessi in vista della consultazione casalese.
Partiamo con l’analisi da quello che si definisce centrosinistra; proprio su “ il Centro” dell’altro ieri si titola così:
CENTROSINISTRA IN FRANTUMI. PRONTA LA SFIDA DI RITO-BELLO.
Già dal titolo si evince una discordanza di intenti e di prospettive in seno a ciò che rimane della posizione politica nata dall’alleanza dei partiti della Sinistra; ma qui più che parlare di partiti sarebbe più giusto e veritiero parlare di personalismi tant’è vero che lo stesso quotidiano “il Centro” lo dice e ne riportiamo il brano qui di seguito in maniera fedele: “Lo scioglimento dell’assemblea civica è stato l’epilogo di una crisi che si trascinava da tempo, tra rimpasti di giunta e distribuzione di deleghe. Tutto cominciò quando Bello decise di revocare l’incarico di assessore e di vice sindaco a Di Rito. Fu l’inizio di una contrapposizione determinata più da motivi personali che politici, e che ha minato gli equilibri interni alla maggioranza.”
In ogni caso, anche senza l’articolo sul quotidiano i cittadini casalesi sapevano molto bene che tutta la baraonda era imperniata su motivi personali di incompatibilità collegate alla leadership……….e laddove ci sono troppi galli, si sa, non fa mai giorno.
Se poi dentro al calderone ci mettiamo il fatto che Bello agli albori delle elezioni del 2007 dichiarò pubblicamente di aver dovuto accettare “per forza” la candidatura a sindaco da parte dei partiti di centro-sinistra obbligata dai vari incarichi politici (tra i quali quello presso “abruzzo engineering” nelle varie vesti di revisore contabile o altro) dai quali il Bello ha “munto” nel corso degli anni; mentre Di Rito reggeva la bandiera forte di un consenso elettorale senza eguali……..consenso che Bello, nell’unica tornata elettorale in cui si propose in qualità di consigliere nel ’93 con la lista politica della Democrazia Cristiana, dimostrò pubblicamente di non avere totalizzando il misero bottino di una quarantina di voti!!!! Troppo pochi per fare il sindaco………………e lui, con questa, è già tre volte che si candida a sindaco senza contare che, sempre nel ’93, gli fu impedito di farlo con un accordo dell’ultima ora dopo che lui aveva già affisso i manifesti!!!!
Insomma: Bello, senza voti dimostrati, son già 4 volte (compreso il ‘93) che vuole fare il sindaco mentre Di Rito, che in ogni votazione ha dimostrato di essere il n°1 in termine di consensi, non ha il diritto di farlo???? E’ questo l’arcano dilemma sul quale si fonda la frantumazione del centro-sinistra.
Per essere esaustivi occorre dire che anche all’interno dello schieramento Belliano (denominato Piazza Pulita) esistono frizioni e veti incrociati che portano alcuni elementi a dire che se ci saranno dentro D’Agostino e Ulisse non potranno esserci loro. Effettivamente i 2 coerentissimi ex-assessori fintanto che erano semplici consiglieri fecero ferro e fuoco contro il loro sindaco per poi cambiare opinione e diventare dei fedelissimi allorquando furono chiamati a ricoprire incarichi remunerati d’assessorato. Lo rammentiamo affinchè gli elettori se lo ricordino bene.
Anche da questa parte la parola chiave è RINNOVAMENTO e per far ciò si sono incontrati ufficialmente gli attori principali della prossima tornata elettorale per quanto concerne questa pseudo-coalizione.
Per dovere di cronaca, ed astenendoci da inutili commenti vi riportiamo la lista dei fautori di questo tanto agognato rinnovamento: Di Cocco Luigi (per il PdL); Casalanguida Antonio e Scafetta Giuseppe (per l’UDC); Fanghella Marco (per Futuro e Libertà); Tiberio Giovanni e Piscicelli Domenico (per un Movimento Civico); Tiberio Tommaso Antonio e Tiberio Gennaro (per Rialzati Abruzzo).
Questa formazione si è già riunita il 26 gennaio scorso al cospetto di Mauro Febbo e Tonino Prospero per cominciare ad allestire una formazione per la prox tornata elettorale. E il candidato sindaco!? Lo spirito guida?! Sono tutti in attesa che arrivi il “deus ex-machina” per designarlo. Ognuno di loro agogna per poterlo essere, ognuno di loro ha una assicurazione forte “dall’alto” di poter essere il candidato a sindaco del centro-destra unitario, ognuno di loro, anziché lavorare al programma ascoltando le suppliche dei concittadini (ma questo non è un problema perché se ne trovano già di ciclostilati belli e pronti! Tanto mica devono essere rispettati!), sornione aspetta la designazione ufficiale da parte del proprio “santone”.
E quando il sindaco potrà essere solo uno di loro, o nessuno dei suddetti!? Cosa accadrà!?
Sicuramente…………..SI SCATENERA’ L’INFERNO!!!!!
Non hanno fatto ancora i conti con il casalese che oggi è affamato, stanco ed innervosito dalle solite facce e dalle solite promesse; il casalese vuole fatti e non parole; il casalese vuole davvero ci sia un rinnovamento; il casalese oggi non ha un partito, ha solo voglia di invertire la rotta!!!
E poi quali inebrianti vantaggi i politici “venuti dall’alto” ed i partiti hanno dato a noi casalesi negli ultimi anni??
Ve lo diciamo noi: hanno fatto sì che la quarta voce del bilancio del nostro comune fossero LE CONSULENZE (tanto, ma tanto utili sia a colmare i vuoti di competenze dei nostri “pagati” assessori che a foraggiare gli incarichi professionali tanto cari ai nostri bei politici ed ai loro accoliti); consulenze, consulenze, consulenze ed ancora consulenze!










