Sulla questione del Controller di Gestione in seno all'amministrazione apprezziamo il contributo del dipendente Comunale Lorenzo Santini che Vi riportiamo per completezza d'informazione qui di seguito:
" In merito a quanto letto a proposito del “controller di gestione”, mi permetto di esporre alcune considerazioni: A quanto pare esiste enorme confusione tra i concetti di esercizio delle funzioni di valutazione, svolto da apposito organo denominato Organismo Indipendente di Valutazione, e controllo economico interno di gestione, svolto da adeguata struttura operativa all’interno della pubblica amministrazione. Ciò premesso corre l’obbligo di fare chiarezza nella questione, per permettere a chi scrive di aggiornare la propria preparazione in materia e a chi legge di non essere fuorviato da asserzioni a dir poco superficiali e approssimative.
Le due tipologie di attività sono controlli interni espletati nell’interesse dell’Ente e riguardanti sfere di intervento profondamente diverse tra di loro. Il presunto ruolo di “prete, sacrestano, chierico e chierichetto” accostato all’incaricato al controllo di gestione mal si cala nel caso in questione poichè si confonde il ruolo di controllo e valutazione dell’operato dei dirigenti in termini di capacità organizzativa e grado di realizzazione degli obiettivi assegnati (funzione assegnata dalla legge all’OIV, nel Comune di Casalbordino è un esperto esterno), con il controllo e ottimizzazione dei processi organizzativi e di spesa, oltre all’attività di raccolta ed elaborazione di dati e report necessari al controllo strategico e alla verifica dello stato di attuazione degli obiettivi programmati , di pertinenza del controllo di gestione. Per completezza di esposizione gli altri compiti svolti dall’OIV esterno consistono nel monitoraggio del funzionamento complessivo del sistema di valutazione e della trasparenza ed integrità dei controlli, nella cura del benessere organizzativo del personale e nelle pratiche in tema di pari opportunità.
Fatte le dovute precisazioni è palese il ruolo e l’importanza che il controllo di gestione assume oggigiorno nell’amministrazione pubblica locale. In un periodo nel quale le difficoltà economiche pesano sulle famiglie e sulle imprese il controllo gestionale, finora mai attuato, porta ad una conoscenza più completa dei fenomeni organizzativi, al fine di individuare i modelli più adatti e scegliere con cognizione le combinazioni ottimali di risorse per dare risposte adeguate ai cittadini. Nella realtà economico- aziendale è componente fondamentale dei processi di programmazione e controllo, non perché lo prevede il legislatore, ma perché, in questa “era della valutazione”, del necessario contenimento delle spese e alla vigilia del federalismo fiscale e della nuova normativa sul pubblico impiego, diventa fondamentale l’accertamento dell’impiego efficace ed efficiente delle risorse, la ricerca di differenti combinazioni organizzative e il conseguimento dei risultati previsti nell’ambito della programmazione annuale di bilancio.
Per quanto detto è’ normale che la normativa e la prassi in materia incentivino l’Ente pubblico locale a valorizzare la struttura di controllo economico di cui il settore privato è da sempre dotato. Lo stimolo è dovuto al fatto che compiti essenziali del controllo di gestione sono:
- la comparazione dei costi e risultati con quelli programmati;
- la rilevazione della qualità dei servizi;
- la verifica dell’efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa;
- l’analisi degli scostamenti e la comprensione delle cause;
- l’abbattimento dei costi superflui;
Un efficace controllo di gestione mirato ad una razionalizzazione delle strutture e dei processi amministrativi garantisce all’Ente economie di gran lunga superiori alle spese di organizzazione del servizio di controllo, risparmi che possono per legge essere destinati in percentuale all’incentivazione del personale.
E’ indubbio quindi che non ci saranno affatto nuove spese per il bilancio del Comune di Casalbordino, ma benefici in termini di risorse aggiuntive.
Parlando di costi è grave l’affermazione in cui si attribuisce al chierichetto “… la bellezza di € 10.000 annui in più… alla faccia del caciocavallo e grazie a questa presunta polivalenza!”
E’ grave perché si insinua nella mente di chi legge convinzioni errate e pericolose.
Il chierichetto, già titolare di posizione organizzativa con responsabilità dell’area finanziaria dell’Ente (che per collocazione nella struttura comunale, per complessità organizzativa, per responsabilità interna ed esterna, per livello di strategia tecnico-funzionale, per complessità organizzativa, per tipologia delle cognizioni necessarie per l’assolvimento delle attribuzioni, ecc. ecc.) è stato collocato dal famoso OIV all’apice delle strutture organizzative comunali con attribuzione dell’indennità massima prevista. Purtroppo l’indennità attribuita e percepita è dimezzata e pari a € 6.000,00 annui lordi, probabilmente per sacrifici necessari di bilancio. Orbene, con l’aumento delle mansioni e responsabilità (e che mansioni..) ed anche in base al principio costituzionale che salvaguarda il diritto del lavoratore a percepire una retribuzione adeguata al proprio lavoro, i seimila euro annui lordi sono stati adeguati a diecimila annui lordi. Se la matematica non è un opinione la bellezza in più sono quattromila e non diecimila… lordiiiii. Concludo riallacciandomi a quanto precedentemente esposto in materia di inesistenza di oneri aggiuntivi per l’Ente, confermando che l’enormità di spesa (errata) da voi sbandierata è assorbita comodamente nei risparmi che si conseguiranno a fine esercizio finanziario.
Mi scuso per essere intervenuto personalmente e per l’estrema prolissità del mio intervento, ma era necessario per spiegare esattamente fatti e situazioni e per evitare distorsioni e strumentazioni di qualunque genere.
Invito per il futuro ad esporre casi e circostanze con esattezza, precisione, correttezza e veridicità affinchè i cittadini e i lettori si facciano un’idea precisa e veritiera delle varie vicissitudini del nostro comune, evitando rischiosi travisamenti che possono minare la fiducia verso le istituzioni, gli uffici e il personale lavorativo.
Grazie e cordiali saluti.
Lorenzo Santini
Bisogna sempre ascoltare, e non aver paura di farlo, l'altra Campana e così questo scritto per onestà d'informazione verrà inserito sul prossimo n° cartaceo della nostra pubblicazione IL SOLE.................come vedete Il SOLE non vive nell'oscurantismo ma nella democraticità e libertà di Comunicazione (.......ricordate come si è comportato il ns. sindaco con le Video Riprese??????.......allo stesso modo????)
.......a questo punto non ci resta che augurare buon lavoro a Lorenzo sperando che questo nuovo incarico, porti grandi soddisfazioni di ritorno economico per l'ente e SOPRATTUTTO per la cittadinanza intera.
Riporto e chiudo una citazione non mia: Ogni parere può essere corretto; dipende da quale direzione si guardi la cosa!
