Questo il mio intervento nel CC di ieri.............per dar modo anche a chi non c'era di documentarsi e trarre le logiche conclusioni.
" Carissimi colleghi consiglieri sappiamo perché ci troviamo oggi ad approvare questa delibera circa il Regolamento della COMMISSIONE REFERENDUM;
è avvenuto questo poiché dall’anno 1990 (anno di istituzione legislativa della possibilità di Referendum Comunali) e dal 2000 (anno di approvazione del nostro Statuto Comunale) una larga parte dei nostri concittadini, dei quali (assieme a qualche altro collega consigliere) mi fregio di appartenere hanno chiesto a questo Ente in forma scritta e sottoscritta di essere consultati su scelte importanti per il nostro Paese quale è quella nello specifico del Mercato Domenicale. E’ la prima volta che accade e già questo è un primato sul quale occorre riflettere!
Apro un inciso valutativo di carattere puramente personale e mi esprimo dicendovi che, a mia esclusiva valutazione visiva delle domeniche degli ultimi mesi, comparata con quella che era la fruizione, ante litteram (cioè prima del vostro deliberare: e ricordo a tutti che quella famigerata delibera non è stata votata da questa amministrazione compresi questi consiglieri di maggioranza e minoranza, ma dalla scorsa amministrazione della quale io personalmente non ho fatto parte e per il cui operato non mi sento neanche indirettamente responsabile; l’attuale sindaco Remo Bello, invece, sì che era a capo di quella amministrazione )………….
Dicevo quindi che facendo (a oltre 18 mesi dalla migrazione) il “prima e dopo” di quello che era il Mercato degli alimenti all’interno del nostro Mercato coperto e quello che è oggi, balza subito agli occhi, e ripeto che la mia è opinione del tutto personale, che questa tipologia merceologica sta andando a scomparire! ……..e di questo qualcuno dovrà pur prendersi tutte le responsabilità. E oltre alla scomparsa dei venditori, concomitante è la scomparsa dei fruitori…….che poi sarebbero gli stessi che dovrebbero popolare il nostro paese e dovrebbero alimentare anche il business degli altri venditori.
Ma torniamo al Referendum e alla richiesta da parte dei cittadini: Vi parlavo di larga parte dei nostri concittadini poiché questi rappresentano oltre il 15% del nostro corpo elettorale che, sappiamo tutti, andrebbe nettizzato degli AIRE (abitanti italiani residenti all’estero) ed esclude gli under 18 non aventi diritto al voto………….ecco qui che oltre 1000 cittadini che si propongono sono un numero molto elevato per la nostra comunità tenendo sempre conto dei tanti che non hanno apposto la firma per pura omertà informativa e/o per solo quieto vivere pur caldeggiando e plaudendo l’iniziativa, ma questo è un altro discorso ed è tipico di noi casalesi.
Venendo al centro della questione, sapete tutti cari consiglieri che fino ad oggi l’Unico riferimento in materia a cui far testo per il nostro Comune è e rimane il nostro Statuto Comunale ed il suo articolo 23 in cui tratta la materia Referendaria. Tengo a ribadire questa cosa poiché oggi non si propone un Regolamento per i Referendum nel Comune di Casalbordino, ma uno che Regolamenta la Commissione Referendaria;
dunque il Regolamento Referendario è e resta lo Statuto Comunale all’articolo 23 ed il nostro consulente legislativo in materia il Segretario Comunale.
Scorrendo questa delibera però ho il vago presentimento che la nostra amministrazione voglia by-passare il Regolamento (che continuo a ripetere è e resta il nostro Statuto) introducendo in questa Delibera norme Regolamentari non presenti nello Statuto (che ribadisco è l’UNICO Regolamento dei Referendum in essere per il Comune di Casalbordino)……..e la cosa mi pare abbastanza poco corretta.
Chiedo dunque a questo Consiglio di emendare la parte di questa delibera sita all’articolo 6 al richiamo del Comma A) in cui si introducono i concetti di Comitato Promotore costituito con atto pubblico o scrittura privata notarile (anziché quello del 15% del Corpo elettorale insito in Statuto Comunale); il concetto dei 3 rappresentati del Comitato Promotore (che differenza ci sarebbe se fossero 1 solo o in 10?) e della duplice copia della consegna della documentazione……..se fosse in 1 copia sola cosa cambierebbe…….se le copie si facessero in comune???
Dunque sussiste una dicotomia con lo Statuto.
Immaginate cari colleghi se applicassimo questo deliberare retroattivo; cioè approvato il 24 gennaio a quasi 2 mesi dalla presentazione dell’istanza sul Mercato Domenicale e per vizi di forma, nella presentazione della domanda o nella costituzione del Comitato questo venisse bocciato……….ci troveremmo al Teatro dell’assurdo di fronte ad vero colpo di fucile alla democrazia ed alla poca credibilità che avremmo nei confronti di oltre 1000 mostri cittadini.
Vi invito a riflettere su questo.
Inoltre nutro forti dubbi anche sulla composizione della pre-detta Commissione Referendaria………3 elementi della Maggioranza; 1 solo dell’opposizione e 1 solo dei cittadini?
Ma se questa deve relazionarsi poi con il Consiglio Comunale che ha già oltre i 2/3 di rappresentanti in Maggioranza……..a cosa serve una simil disparità? Non sarebbe il caso di aprire maggiormente alla società civile per far sì di trarre conclusioni utili alla discussione in maniera disciplinata e civile, ma soprattutto oggettiva? Si potrebbero benissimo sorteggiare ed aumentare il numero a 2 o 3? Propongo dunque anche questo emendamento.
Ancora, scendendo sul pratico; ci è stata posta iniziativa Referendaria quasi 2 mesi fa;
oggi approviamo il regolamento della Commissione Referendaria;
al prossimo consiglio (diciamo tra un mese) votiamo i rappresentanti;
la Commisione si deve riunire, valutare e stendere una relazione ed al primo altro Consiglio utile si vota…….passerà almeno un altro paio di mesi………raggiunta una decisione Consigliare ci sono altri 60 giorni per finalmente Consultare i Concittadini………….ma non Vi sembra troppo tempo????
In nome e per conto del gruppo IL SOLE, Vi dico fin d’ora che, laddove vi sarà il rigetto della mozione di 1000 persone, solo per motivi capziosi o di presentazione della domanda per Regolamenti approvati successivamente, io non mi recherò mai da un giudice Amministrativo, cosiccome ha fatto qualche volta qualcun altro, o cosiccome prevede il nostro Statuto Comunale all’articolo 7 poiché i nostri migliori giudici, al di fuori del buon Dio, sulle questioni amministrative sono i nostri concittadini che sapranno direzionare i loro consensi o dissensi.
Non voglio concludere con un monito, ma con una rivelazione da collega onesto e trasparente:
i nostri concittadini, me compreso, non hanno alcuna voglia di mettervi in difficoltà o farvi perdere tempo e soldi con un Referendum……..hanno solo la necessità di essere ascoltati sulle questioni essenziali del nostro paese. Ragioniamo su questo.
L’unico mezzo legale e costituito, previsto dal nostro Statuto era quello di presentare una mozione Referendaria, ma amici non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Ci stiamo rendendo conto che il nostro fiore all’occhiello, il nostro Mercato Domenicale, sta chiudendo i battenti?
Vi ringrazio per il tempo dedicatomi.