Sotto gli occhi di tutti vi è il degrado urbanistico in cui versa la zona centrale di Casalbordino delimitata da una parte da Piazza IV Novembre (la piazza sul retro di Palazzo Magnarapa), dall’altra dal largo della Chiesa Madre e chiuso dal Perimetro delle Vecchie Mura del Castello del Conte di Bordino (oggi via Porta Nuova); nel mezzo quelle che erano le vie pricipali dell’antico Borgo via Orientale e Via Mattonata.
In questa zona ben il 75% delle abitazioni sono disabitate e soprattutto abbandonate; su quasi tutte sono apposti cartelli di vendita invitanti all’acquisto di unità abitative, storiche sì, ma che perdono di giorno in giorno appeal e valore di mercato, tant’è che ad oggi alcune di queste vengono svendute a prezzi ridicoli.
Quello che un tempo era il fulcro della vita economico-abitativa di Casalbordino oggi altro non è che un “quartiere fantasma”; quello che dovrebbe essere, per la sua storicità e per i dettami strutturali il nostro fiore all’occhiello costituisce una zona off-limits entro la quale gli stessi abitanti esitano a transitare poiché in esso oltre all’assenza di residenti vi è anche quella di negozi o di ogniqualsivoglia attività.
Un’attenta amministrazione comunale dovrebbe trovare un modo per invertire questa tendenza rilanciando quello che è il Santo Graal della nostra storia facendo riaffiorire le peculiarità architettoniche, promuovendo la frequentazione con il ripristino delle attività economico-commerciali e soprattutto rendendo appetibile l’abitabilità e dunque la residenza a sempre più persone nel Centro Storico di Casalbordino.
Trattasi di una forma di ospitalità orizzontale (e non verticale, come quella degli alberghi tradizionali), nata qualche anno fa, che utilizza immobili diversi ma all'interno di uno stesso nucleo urbano, salvando così dal degrado le abitazioni abbandonate recuperando il patrimonio esistente, e che si sta diffondendo, a macchia d'olio, in tutta Italia.
Scendiamo nel particolare:
• l’Albergo Diffuso a Casalbordino consisterà in una struttura ricettiva unitaria le cui componenti sono dislocate in immobili diversi, localizzati nel centro storico del Paese e raccordati tramite una struttura a rete che fa riferimento ad una unità centrale (un immobile scelto ad hoc) che fungerà da reception ed accoglienza del cliente per fornire materiali e informazioni sul territorio, sul paese ………e dove avverranno le operazioni tecniche di consegna delle chiavi, registrazione dei documenti, regolarizzazione del conto.
Ma capiamo insieme perché un Albergo Diffuso e quali vantaggi potrebbe trarne il nostro comune:
• Recupero, Ristrutturazione e Riutilizzo di strutture ed edifici presenti e fatiscenti nel Centro Storico altrimenti lasciate in disuso.
• Un notevole effetto moltiplicatore sulla nostra economia attraverso la creazione di nuovi posti di lavoro e attrazione di turisti.
• Valorizzazione dei prodotti tipici con il coinvolgimento di Aziende già in essere o da creare e Ristoranti (da aprirsi) contigui alle strutture dell’Albergo diffuso.
• Un forte valore aggiunto turistico sull’economia locale.
Ovviamente il tutto andrebbe a rinverdire i fasti del contesto storico, culturale; andrebbe a valorizzare e moltiplicare le manifestazioni, le iniziative e gli eventi organizzati da Enti e/o Associazioni; andrebbe a consolidare tradizioni e tipicità di Casalbordino.
Entriamo però maggiormente nel dettaglio per quantizzare la redditività e l’impatto economico per realizzare quanto sia importante un progetto simile per il recupero ed rilancio del Centro Storico di Casalbordino e di tutte le sue abitazioni in disuso.
I proprietari delle abitazioni possono essere persone fisiche (o giuridiche) che si associano (cooperativa, società di capitali, consorzio) o operano indipendenti collaborando in maniera coordinata.
I posti letto fruibili nell’area del nostro Centro Storico potrebbero essere tra 80 e massimo 300 con una distanza tra gli immobili (che fungono da camere da letto) che va dai 5 metri ai 500 metri.
Tutto OK, ma i soldi dove li prendiamo?Tutti gli interventi (in forma consorziata o singola) accederanno a finanza agevolata
• Legge 488/92
• Legge 215/92
• Legge Regionale per il settore turistico n. 75 del 1995
• Legge Regionale 28.04.2000 n. 77 Interventi di Sostegno Regionale alle imprese operanti nel Settore del Turismo.
• Legge Regionale n. 136/1996: Profili attuativi delle misure finalizzate alla promozione di nuove società o cooperative
• Incentivi all’autoimprenditorialità e all’autoimpiego, in attuazione dell’art.45, c.1, Legge 144/99
• Legge 44/86 incentivi per la promozione e sviluppo dell’imprenditorialità giovanile
• L.185/2000: finanziamenti per la microimpresa
Volendo spendere dei numeri credibili comparabili su dati storici significativi per progetti similari:
Occorre innanzitutto dire che ogni anno mediamente vengono proposti a livello nazionale circa 200 progetti di ALBERGO DIFFUSO e di questi vengono approvati e finanziati mediamente 158 dunque circa il 79% dei progetti di Albergo Diffuso va a buon termine!
Inoltre gli investimenti massimi finanziati per unità abitative sono di 100.000 Euro fino ad un massimo complessivo di 30 milioni di Euro per tutto l’Albergo Diffuso.
Pensate a cosa significa salvare il Centro Storico di Casalbordino, ristrutturare le abitazioni storiche insite in esso, creare nuovi posti di lavoro, far guadagnare tanto e bene gli imprenditori locali, creare l’indotto attorno a questo nucleo abitativo, far tornare i turisti a Casalbordino, sfruttare denaro pubblico per ripristinare il nostro antico splendore e sanare un’area fatiscente.
Per chiudere tengo a dire che questo progetto è stato ideato, suggerito e curato in questa fase primordiale da un nostro illustre concittadino di nome Enzo Moretta che ha voluto partecipare questa progettualità con IL SOLE. Onore a lui…………..GRAZIE!
Complimenti.
RispondiEliminaMi manca il fiato è un progetto che non avevo mai sentito. Domenica sera sono passato per i vicoli del centro e mi pareva di essere in nun'altra dimensione buio freddo sporco puzzolente spoglio come dite voi abbandonato.
Riuscire a ridargli vita è qualcosa di bello basta volerlo fare.
Questo vostro programma mi piace.
Da quello che si vede siete innovativi e propositivi ed è per questo che avrete tutto il mio aiuto.
Ciao e a Presto.
A parte che con 100 mila €. (massimo) per certe catapecchie non ci fai niente, ma i proprietari, di cui molti residenti fuori, mica sono obbligati a trasformare la propria in una casa albergo?
RispondiEliminaE Palazzo Furj sarà trasformato in un Grand Hotel?
Ed il club della Juventus in un ostello della gioventù?
Nessuno è obbligato ovviamente!
RispondiEliminaSarà creato un bando o qlcs del genere (come hanno recentemente fatto a gualdo tadino) per censire chi vuole partecipare al progetto.
E' cmq un investimento che puo' usfruire di finanziamenti pubblici che: se ci si copre tutte le spese "è buono" altrimenti tocca all'invstitore improntare il resto della somma....come succede normalemnte in tutto il mondo!
P.S. linko il reativo bando del comune di gualdo tadino
http://www.gualdo.tadino.it/index.php?option=com_docman&task=doc_download&gid=365&Itemid=52
per l'anonimo delle 100 mila euro:hai letto bene cosa dice il progetto?per favore leggi di nuovo bene,ma molto bene cosa dice il progetto...ti dò un'aiuto:
RispondiEliminaTutto OK, ma i soldi dove li prendiamo?Tutti gli interventi (in forma consorziata o singola) accederanno a finanza agevolata
mediante contributi pubblici basati su:
• Legge 488/92
• Legge 215/92
• Legge Regionale per il settore turistico n. 75 del 1995
• Legge Regionale 28.04.2000 n. 77 Interventi di Sostegno Regionale alle imprese operanti nel Settore del Turismo.
• Legge Regionale n. 136/1996: Profili attuativi delle misure finalizzate alla promozione di nuove società o cooperative
• Incentivi all’autoimprenditorialità e all’autoimpiego, in attuazione dell’art.45, c.1, Legge 144/99
• Legge 44/86 incentivi per la promozione e sviluppo dell’imprenditorialità giovanile
• L.185/2000: finanziamenti per la microimpresa
HAI CAPITO ADESSO?
CIAO TUTTI E IN BOCCA AL LUPO.
Ho capito, ma con 50 o 70 o 100 (max) ribadisco che non arrivi a poter riaggiustare tutta la catapecchia come l'ho chiamata io prima. I proprietari dovranno rimetterci per forza del loro. Per poi trasformare, ammesso che aderiscano, la loro (ex) catapecchia, obbligatoriamente in un'albergo (fattore vincolante per poter ottenere i contributi) o affittacamere, come venivano chiamate queste cose in origine. Io non lo farei, lo riterrei non conveniente, anzi, se non l'ho ancora fatto metterei in vendita la mia catapecchia a qualche inglese o americano. Buona serata.
RispondiElimina........di catapecchie si tratta.
RispondiEliminama sai cosa significa poter avere soldi pubblici per rimettere in piedi un centro storico fatiscente e riuscire a monetizzare?
è vero che per alcune abitazioni 100K € può essere poco, ma per la quasi totalità delle altre è manna dal cielo.
Vediamola così, tanti imprenditori o privati cervellini acquisteranno le tante case in vendita a prezzi stracciati e entreranno a far parte del progetto Albergo Diffuso per rimettere a posto l'immobile a costo zero o quasi e andranno a monetizzare l'investimento con gli introiti dell'albergo, ma soprattutto con il valore dell'immobile che diventerà dell'odine di 10 volte quello iniziale.
Esempio; oggi compro una casa a 30K € ci metto su 80K € statali e la casa inserita nel contesto di albergo diffuso va a valere 300K euro.
Consideriamo anche le imprese locali idraulici, muratori, elettricisti che lavorano sugli immobili e le prospettive di ritorno occupazionale ECCEZIONALE! MAGICAMENTE FANTASTICO!
Bravi ragazzi del SOLE............avete svoltato.
Bravo FRANCO
RispondiEliminaè proprio questo il fine del progetto RIVALUTARE IL CENTRO STORICO!
Proprio ieri avevo visto una casa in vendita nel pieno centro di Casalbordino a 25 mila €..quanto una automobile...roba da pazzi!!!
Sfido chiunque a farsi un giro a Vasto e con gli stessi soldi non ci si prende nemmeno un box auto.
Quindi ricapitolando
- Rivalutazione degli Immobili
- Turismo
- Migliore decoro architettonico del paese
- Maggiori introiti al cittadino e agli esercizi locali
Per dirla tutta che CASALBORDINO RIMANGA AI CASALESI...perchè negli ultimi 10 anni la maggior parte delle case del centro sono state svendute (grazie ai prezzi fuori mercato) a persone fuori dal tessuto sociale casalese....questo fenomeno è in aumento esponenziale...quindi l'unico modo per tamponare questa emorragia è L'ALBERGO DIFFUSO
Aggiungo che ai progetti già presentati se ne aggiungeranno presto degli altri che stiamo sviluppando in questi giorni. Siamo molto presi e coinvolti. Ognuno mette a disposizione le proprie e competenze e le condivide con gli altri… E con voi.
RispondiEliminaW ilSole
Zero ideologie, solo idee.
Faccio i complimenti a Cox per lo sfondo del Blog: CASALBORDINO COM'ERA!
RispondiEliminaHo avuto un sussulto quando l'ho visto, un brivido mi è corso dietro la schiena....SEMPLICEMENTE FANTASTICO!
E' la stessa sensazione che ho ogni qualvolta stiamo insieme, elaboriamo progetti, lavoriamo gomito a gomito e parliamo; è una sensazione unica che contemporaneamente racchiude quella di stare in famiglia, quella di poter realizzare facilmente ogni progetto anche il più ambizioso, quella di poter parlare liberamente di ogni argomento, quella di essere con persone davvero amiche che hanno a cuore gli stessi interessi e che amano tutte in modo viscerale Casalbordino; un gruppo fantastico composto da persone fantastiche ognuna delle quali con le proprie doti, le proprie peculiarità, il proprio backgroud, la propria genialità, ma tutte accumunate dall'umiltà di rispettarsi ed ascoltarsi a vicenda.
E' questa sensazione che mi rende ORGOGLIOSO di far parte del gruppo de IL SOLE!!!
Neanche nei miei sogni più ambiziosi avrei potuto auspicare delle persone meglio assortite, più competenti, più umili, più amorevoli e più umane di Voi.
Non so cosa ho fatto per meritare la vostra fiducia; sappiate solo che, e questo lo dico dal profondo del cuore, nulla farò mai per tradirla!!!
Un abbraccio
Alessandro
Vi trovo un qualcosa di "mistico" in questa lista. Complimenti!
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