
Partendo dalla constatazione che l'economia Casalese è da sempre a vocazione prevalentemente agricola (olivi e vigneti) e che, nonostante la crisi degli ultimi anni, è nostro intimo convincimento che non bisogna assolutamente perdere il valore in termini di ricchezza e di benessere che tale risorsa può ancora portare all’intera collettività, abbiamo deciso di stilare un progetto volto a rilanciare il settore agricolo (nella sua totalità).
Senza perdere tempo in inutili discussioni sul perché si è arrivati ad una situazione davvero non più sostenibile e di chi siano le colpe politiche ed imprenditoriali, sia perchè tutti certamente le conoscono (e sono in grado di giudicare) e sia soprattutto perché non è funzionale all’obbiettivo che ci prefiggiamo di raggiungere, che è quello di restituire prosperità al nostro territorio, andiamo ad illustrare i punti salienti del nostro progetto: Il nostro programma prevede 2 piani di intervento, separati ma razionalmente convergenti: il primo piano presume un forte potenziamento del turismo, attraverso il quale attirare un sempre maggior numero di persone nel territorio, facendo apprezzare loro le immense risorse che il nostro paese possiede (tra queste il nostro pregiato vino ed il nostro amabile olio). Sostanzialmente il progetto è quello di far conoscere ancora di più e meglio CASALBORDINO e, di riflesso, i suoi prodotti.
Se riflettiamo sul fatto che una delle nostre realtà agricole più importanti si chiama Cantina Sociale Madonna dei Miracoli (presente come dicitura “produttore” sul retro etichetta dei nostri vini in bottiglia) ma i vini vengono commercializzati come “Vini Casalbordino” , si capisce facilmente come la cantina sociale possa trarre un notevole vantaggio da una tale operazione. Infatti, se si investe sul rilancio del turismo religioso (Madonna dei Miracoli) e sul turismo estivo e/o sportivo (Casalbordino) si ha, parimenti, l’opportunità di divulgare il marchio “CASALBORDINO” in tutte le sue forme. Tutte le attività del territorio (Cantina Sociale in primis), come effetto collaterale, beneficiano di questa operazione “promozionale”. L’idea, semplice, è questa: attraverso un’operazione di marketing inversa rispetto a quella fatta dai vini Tollo (per cui Tollo è diventata famosa al mondo per via dei suoi vini), divulgando i “marchi” (o il “brand” per usare un linguaggio tecnico) Miracoli e Casalbordino, si avrà l’opportunità di far conoscere anche “Vini Casalbordino”.
Il Comune non andrà di certo ad influire sulle libere ed autonome scelte imprenditoriali della Cantina (lungi da noi un’idea del genere!), ma può certamente collaborare con essa, nell’interesse di entrambi e, di riflesso, dell’intera collettività! Secondo noi fino ad oggi questa collaborazione è mancata. IL SOLE, OVE CI VORRETE DARE FIDUCIA CONCEDENDOCI L’ONORE DI AMMINISTRARE IL NOSTRO AMATO PAESE, CERCHERA’ DI COINVOLGERE LA CANTINA SOCIALE (E TUTTE LE ATTIVITA’ COMMERCIALI, ARTIGIANALI ED AGRICOLE DEL TERRITORIO) NEI PROPRI PROGETTI AMMINISTRATIVI, NELL’INTERESSE DI TUTTI!
Il secondo punto prevede la nascita di una FIERA DELL’ AGRICOLTURA E DEL PRODOTTO TIPICO CASALESE che funga come successiva e ancora più efficace azione di marketing diretto, indirizzata al rilancio della cantina e delle attività artigianali ed agricole del territorio e da stimolo per la nascita di nuove attività da parte di artigiani ed agricoltori. Per anni si è parlato di diversificazione del prodotto, senza spiegare perché e come “diversificare”, ecco, questa è un’idea ed un’attività concreta di diversificazione: affiancare alle attività abituali altre attività parallele e non in contrasto di interesse tra di esse,
offrendo strumenti e risorse agli addetti del settore per capire “cosa” e “come” fare.
Facciamo un esempio concreto: la maggior parte dei nostri agricoltori è fondamentalmente viticoltore, bene: il nostro “agricoltore tipo” continuerà ad essere produttore di vino (continuerà cioè, per intenderci, a portare uva alla cantina, e se la cantina va bene è un bene per tutti). Egli ora, con la FIERA DELL’ AGRICOLTURA E DEL PRODOTTO TIPICO CASALESE avrà solo un’ulteriore possibilità di guadagno attraverso attività parallele a quella principale, ad esempio: potrà affiancare alla propria attività quella di coltivatore di ortaggi, uova biologiche, miele, colture sperimentali di mele tipiche, etc. etc. Ovviamente alla Cantina Sociale, ove riterrà opportuno partecipare con un proprio stand ed i propri prodotti, sarà garantita la massima visibilità e rilevanza. Saranno inoltre invitate tutte le attività presenti sul territorio, oltre che, ovviamente, tutti i coltivatori che ne faranno richiesta e che abbiano necessità di vendere/scambiare/acquistare attrezzature o prodotti (per quest’ultimi la partecipazione sarà del tutto GRATUITA!) La FIERA rappresenterà quindi uno stimolo per i singoli agricoltori (essa dovrà divenire un crescendo di partecipazione all’evento) per vedere cosa e come fanno gli altri e per valutare obiettivamente l’opportunità di cominciare a diversificare investimenti, tutto ciò sempre nel solco della tradizione che tanti benefici ha certamente portato nel corso degli anni. Per dirla con poche parole: INNOVARE SENZA STRAVOLGERE l’esistente, allo scopo di non farsi trovare impreparati in caso di future difficoltà ….. Il periodo che abbiamo individuato come possibile per tale manifestazione è la settimana precedente la festa dei Miracoli (perché inizia il caldo e la voglia delle persone di uscire di casa e perché è storicamente il periodo di maggior afflusso di persone nel territorio. La location scelta è il piano di Miracoli (campo sportivo e spazio adiacente fontana se necessario) perché molto ampia e perché ben si concilia con il concetto di “agricoltura” (è un controsenso parlare di agricoltura al chiuso o in ambienti del tutto cementificati). Inoltre il “Comitato organizzatore Fiera” avrà un proprio spazio all’interno della Festa dei Miracoli (a Fiera conclusa) per riassumere le attività svolte e promuovere le successive edizioni.
Amedeo Di Meo
Non credevo avreste avuto tanto coraggio da affrontare un argomento così spinoso.
RispondiEliminaEppure mi avete smentito.
Nessuno e ripeto nessuno in questa campagna elettorale ha fino ad oggi parlato di agricoltura, viti e vino. Nessuno.
Devo ammettere che avete coraggio da vendere.......
State dimostrando giorno più giorno che siete i più credibili e coraggiosi.
Complimenti sinceri da un amico "de la madònn"
Grazie mille per la risposta all'annuncio di ieri, ho letto di quest'ultima vostra iniziativa e se sarete interessati alla mia offerta di gazebo (anche per feste varie) sarà un piacere per noi applicarVi un trattamento veramente speciale. Grazie ancora e ricordo ancora il mio numero: 335 1500431. Silvio.
RispondiEliminaMi spiace non rivelare il mio nome ma mi vergogno di dire che faccio il contadino.... anche se so che non dovrei. Apprezzo tanto la vostra proposta, spero davvero che la portate avanti e che non rimane solo sulla carta. Si parla bene di voi, ho deciso che vi voto anchio. Almeno ci provate a fare qualcosa....
RispondiElimina@ Anonimo delle 18.19
RispondiEliminaCaro concittadino c'è tanta dignità in quello che fai e in quello che hai scritto da far vergognare tanti di quei signori che camminano con la 24ore sotto il braccio!
Queste tue poche parole non sai quanto valgono per noi...ci incoraggiano ad andare avanti e ci fanno capire che noi e la gente parliamo la stessa lingua perchè viviamo la stessa realtà e gli stessi problemi! GRAZIE DI CUORE!
All'anonimo che ha detto che si vergogna di essere contadino, dico che invece devi andare in giro a dire a voce alta che fai il contadino.
RispondiEliminaE' solo grazie a gente disposta ai più grandi sacrifici (coltivare la terra non ha stagione e non ha ferie!!) che ancora in ITALIA possiamo apprezzare buona cucina e buoni prodotti. Tu contribuisci a creare, con i tuoi sacrifici, spesso male o addirittura non ripagati, la VITA perchè coltivi la terra e ne crei prodotti che ci danno VITA. Quindi per favore da ADESSO, SII FIERO DI ESSERE CONTADINO!!!! fai un lavoro NOBILE e non puoi e non devi sminuire te stesso!!! MAI!!! Un abbraccio e spero di conoscerti presto!!
Secondo me qui non si tratta di vergognarsi di essere contadini, piuttosto che lavorare in Sevel o essere ancora in cerca di lavoro. Il problema è che Casalbordino è un paese "statico" (per usare un eufemismo) e che continuando su questa strada a breve verremo assorbiti integralmente da qualche paese vicino (che più e meglio di noi ha saputo curare i propri interessi e ci ha "rubato" ricchezza ed attrattività). Bisogna uscire da questa spirale di "pessimismo" e lassismo, rimboccarsi le maniche, proporre progetti credibili ed attuabili (ed il Sole in questo ha dimostrato di avere le carte in regola) e lavorare per il bene e l'interesse del paese!
RispondiEliminaHo letto con attenzione il progetto e lo trovo interessante. Avrei intenzione di creare una piccola attività per la vendita di miele da coltura biologica e potrei avere delle buone opportunità per far conoscere il mio prodotto. Spero davvero che il progetto agri-cultira si realizzi! Una buona idea per chi di campagna vive!
RispondiEliminaio non credo alla luna nel pozzo.........
RispondiEliminaCaro anonimo, mi spiace ma non c'è nessun pozzo in cui la luna possa specchiarsi..... Mi farebbe piacere se tu argomentassi con critiche meno banali perchè arricchirebbero il progetto. Il qualunquismo non mi è mai piaciuto e criticare tanto per.... è fine a se stesso. Il progetto AGRI-CULTURA è un proposta reale fatta con l'intento di aiutare un settore in difficoltà (parliamo di persone in carne ed ossa), meriterebbe un pò più di rispetto. Poi mi sembra che di FIERE DELL'AGRICOLTURA ce ne siano davvero tante in Italia.... un motivo ci sarà, no?
RispondiEliminaA tal fine, se tu volessi approfondire l'argomento, ti consiglio questo link: http://ilcentro.gelocal.it/teramo/cronaca/2011/04/08/news/aperta-a-teramo-la-fiera-dell-agricoltura-150-gli-stand-3892198
C'è sempre da imparare dagli altri, anche da chi non la pensa come te!