mercoledì 31 agosto 2011

NOPARCO DELLA COSTA TEATINA

Resoconto di quello che è successo in Consiglio comunale in merito al quarto punto all'Odg: "Parco della costa Teatina - Determinazioni"

1) Si inizia con la lettura della proposta che potete visualizzare integralmente:
Delibera n. 219 del 25.08.2011

2) Si procede alla discussione. Per Giacomo e tutte le persone libere, l'intervento di Alessandro Santoro:

3) L'opposizione compatta propone una proposta alternativa in cui si stravolge quella iniziale eliminando ogni riferimento denigratorio per il Comune e chiedendo di fare una proposta di perimetrazione sentite anche le associazioni che operano sul territorio. Proposta bocciata dalla maggioranza con l'astensione dell'assessore all'ambiente che in tutta la sera non ha fiatato.

4) Si vota la proposta iniziale del Sindaco:

FAVOREVOLI:
Bello Remo (Sindaco), Cocchino Vincenzo, D'amario Giuseppe, Di Filippo Amedeo, Di Pietro Antonio, Nanni Amedeo, Turco Raffaele, Ulisse Giuseppe.

CONTRARI:
Di Cocco Luigi, Di Rito Giulio, Santoro Alessandro, Tiberio Antonio Tommaso.

ASTENUTI:
Nessuno.

ASSENTI:
Piscicelli Antinoro.

Questi sono i fatti. La discussione nel merito la lasciamo a voi.

ADESSO BASTA!! NON POSSO PIU TACERE!!!

Pubblico su questo blog il testo integrale della mail che manderò seduta stante al SINDACO di CASALBORDINO, Dott. REMO BELLO. Non avendo il SINDACO una mail istituzionale propria, manderò la mail all'indirizzo di posta certificata del COMUNE di CASALBORDINO, sperando che venga poi girata al DOTT. BELLO.
"Gent.mo Dott. BELLO, sono l'Ing. GIACOMO TIBERIO, sono stato un candidato della lista IL SOLE alle scorse elezioni. Probabilmente Lei non mi conosce o non si ricorda di me, poco importa. Le scrivo dopo aver sentito tutti i 27 minuti del suo intervento del Consiglio Comunale che presumo trattasse la problematica "Parco della Costa Teatina".
Mi trovo in albergo, in uno dei miei numerosi viaggi di lavoro, vicino COMO, ed internet è il mio collegamento con il Paese; leggo i giornali, visito il blog del SOLE e altri per tenermi informato sulla vita pubblica cittadina di CASALBORDINO, giacchè sono casalese, a Casalbordino vive la mia famiglia e sono profondamente interessato a ciò che vi accade. Non mi sarei candidato con IL SOLE altrimenti.
Dopo aver ascoltato integralmente e tutto d'un fiato il suo intervento, non ho resistito e ho dovuto scriverle, perchè francamente, ho assistito ad un intervento che sfiora l'ASSURDO!
Purtroppo devo mandarle la mail tramite l'indirizzo di posta certificata del comune, giacchè noto con incredulità che a 3 mesi e oltre dalla sua elezione, non ha ancora una mail istituzionale personale pubblicata sul sito del COMUNE, cosa, al giorno d'oggi, incredibile e che richiama il detto "come si fa zappare senza la zappa?!!" Ad ogni modo spero che le arrivi questa mia comunicazione, che ovviamente faccio a titolo personale, da cittadino a cittadino. La pubblico anche sul blog della lista IL SOLE avendone la facoltà ma, ribadisco, è sempre a titolo personale. Il blog è il mezzo più veloce e più comodo per condividere, con miei amici e con tutti quelli che ci hanno e continuano a sostenerci, le idee che si hanno in modo che chi ti ha dato fiducia sappia cosa pensi e cosa fai, senza nulla nascondere. Decideranno i colleghi e amici del SOLE se condividerla, farla propria o meno.
Una grande parte del suo intervento è stato costellato dalla citazione di una sequela di leggi, decreti, articoli, commi, sentenze, che sfiora il trattato di diritto pubblico, tutto a condimento di una decisione che ha rivestito circa il 2% del suo intervento, ovvero quella di non autorizzare le riprese audio-video dei vari consigli comunali e la successiva loro pubblicazione on line. Addirittura alla fine non ha avuto neanche il coraggio di dar seguito alla sua decisione dicendo a chi stava riprendendo di spegnere, ma ha evocato le possibili conseguenze penali a cui si sarebbe andati incontro!!!
Con il suo intervento e con la sua decisione lei ha dimostrato quello che purtroppo immaginavo, ma che non avrei mai pensato di sentire così chiaramente.
Lei, a mio giudizio, appartiene ad una classe politica di vecchio stampo, e che, se non se ne fosse accorto, è in via di estinzione. Sta annichilendo su se stessa, schiacciata da decenni di cattiva, per non dir peggio, amministrazione della cosa pubblica. Basta leggere i giornali per capire, se si avesse un minimo di lungimiranza, che i nostri politici, di destra, di sinistra, di centro, non rappresentano più il Paese, ma solo se stessi in un tentativo disperato di non affondare con tutta la barca.
Dico questo perchè il rifugiarsi dietro una sequela di leggi, decreti, commi ecc. per poi manifestare solo la decisione di evitare che si possano riprendere in audio video i consigli comunali è proprio l'evidenza, a mio giudizio, della paura viscerale che avvolge chiunque faccia politica nel modo tradizionale, di condividere le proprie decisioni con i cittadini a cui invece dovrebbe dar conto ogni giorno.
E' assolutamente non vero che gli interventi ripresi da MORENO di BIASE non siano stati pubblicati per intero, così come non ha senso pensare che le riprese vengano fatte e poi pubblicizzate in modo parziale e "ad hoc". Noi del SOLE non l'abbiamo mai fatto e mai lo potremmo permettere.
E' altresì poco serio, a mio giudizio, dire che le riprese verranno eseguite con mezzi del comune, per poi riservarsi la "possibilità" di pubblicarli per intero sul sito ufficiale del Comune stesso. O riprende tutto e lo pubblica sempre o non riprende nulla. Perchè ci dovrebbero essere sedute riprese e pubblicate e altre no?
Vede Gent.mo Sig.SINDACO, la differenza tra chi fa politica alla vecchia maniera e chi invece va verso il cambiamento, è la presenza e, di conseguenza anche l'uso, del BUON SENSO.
E' o non è di Buon Senso riprendere in audio-video tutti i consigli comunali e pubblicarli sul web, in modo che tutti i cittadini possano averne memoria? E' o non è di Buon Senso che le parole, le decisioni di pochi uomini seduti in una stanza, che andranno a influenzare, alle volte in modo marcato, la vita di oltre 6.000 persone, siano riprese, registrate e mostrate alle stesse in modo che esse sappiano cosa dice, fa e pensa chi le amministra ? (e non chi le COMANDA!).
Non importa chi faccia le riprese e dove e come si pubblichino, basta che si pubblichino. Non va bene il blog del SOLE, per carità. C'è il sito del COMUNE di CASALBORDINO, che va benissimo.
Se la risposta alle suddette domande è SI (come credo passi per la mente di tutti coloro che appunto abbiano un minimo di buon senso), non ha nessun senso rifugiarsi in una seppur legale e cospicua presenza di leggi e leggine che vadano a suffragare una decisione che nulla ha a che vedere con il buon senso, anzi che è lesiva dello stesso. Le leggi dovrebbero sostituire la normale capacità della massa di amministrare se stessa con buon senso, decenza e moralità. Quando le leggi ledono quanto sopra, non si è più in democrazia, ma in un regime, visto che si consente a chi amministra di non servire i cittadini, ma di COMANDARE e quindi, potenzialmente, di fare quello che vuole, o quasi, senza che l'amministrato ne sia a conoscenza.
La sua decisione sarà suffragata da una miriade di leggi, commi ecc. ma è, mi permetta, palesemente sbagliata e lesiva di un diritto fondamentale che le oltre 6.000 persone che abitano a Casalbordino, hanno di sapere, minuto per minuto, dalle vive parole di chi è stato scelto per amministrarle e dalla sua squadra, cosa si fa e cosa si decide, cosa si farà e cosa pensa.
Solo così essi potranno vedere se il proprio voto è stato dato a chi parlò bene e razzola meglio o se invece è stato dato a chi parlò bene e si ritrova a razzolare, nel bene e nel male, per propria colpa o no, molto male.
Non avrei mai pensato di ascoltare alle 21 circa, lontano centinaia di chilometri, una cosa che contrasta così apertamente con uno dei punti fondamentali del suo programma, ovvero la così tanto decantata "trasparenza amministrativa".
E' pur vero che molti dei punti del suo programma sono, a mio giudizio, frutto di fantasie degne del mondo del "MAGO di OZ", ma non entrando in una sterile polemica elettorale, credo che se io avessi sentito questa sera dalle parole di tutti coloro che sono intervenuti in consiglio, cosa si è deciso sul PARCO della COSTA TEATINA, le reali opinioni espresse da ciascuno, le reali motivazioni, ecc. avrei potuto farmi una opinione basata sulla REALTA' delle cose. Invece devo accontentarmi di qualche riga scritta sul CENTRO, in cui le notizie, per quanto possano essere riportate in modo fedele, non sono mai esaustive di un dibattito, di un discorso e di un reciproco scambio di opinioni motivate su un determinato argomento.
Con grande rammarico le dico che ha perso l'occasione per dimostrare, con il suo staff, la vera "trasparenza", ma sopratutto quel coraggio che chi non ha paura delle proprie idee, giuste o sbagliate che siano, condivisibili o meno, dovrebbe avere, specialmente se primo cittadino di un Paese.
Sicuramente non mi ascolterà e probabilmente cestinerà questa missiva alla voce "rotture di.......", ma mi creda: riveda la sua posizione, lasci che la gente del nostro Paese sia sempre e costantemente partecipe di ciò che chi le amministra fa e decide. Faccia fare riprese con mezzi comunali e pubblichi PER INTERO i consigli sul sito del COMUNE, decida lei i mezzi più opportuni, ma non si abbandoni a questo velato tentativo censorio che, ripeto, appartiene a chi fa politica in un modo che sta diventando da "trapassato remoto" e che, stante le cose, non durerà a lungo.
Dia una manifestazione di vero coraggio e trasparenza, al di la di quanto i "commi" le consentono di fare, e dimostri di avere coraggio, ovvero consenta ai suoi cittadini di sapere, quasi in tempo reale, cosa il loro principale amministratore e con egli tutto il consiglio, fa e decide.
Se, come invece credo, rimarrà nella sua posizione, darà, secondo me, una manifestazione di quello che le dicevo prima. Appartenenza alla vecchia classe politicante (e non politica), che di per se stessa, imploderà su se stessa, una palese mancanza di coraggio nei confronti sopratutto di chi l'ha eletta, un vecchio modo autoritario e prevaricatorio di amministrare la cosa pubblica. "Il "popolo" non deve sapere tutto, perchè non può capire!! o eresie simili!"
Sperando che riveda la sua posizione, laddove voglia rispondermi le lascio la mia mail: giacomotiberio@gmail.com.
La ringrazio per la cortese attenzione ed augurando buon lavoro a Lei e a tutto il suo staff, distintamente saluto".

Ing. GIACOMO TIBERIO

martedì 30 agosto 2011

La DEMOCRAZIA si è fermata a Casalbordino

Ieri è stata una giornata molto triste per tutti i casalesi.


La maggioranza Democratica (per definizione) non lo è. E lo hanno messo per iscritto.


Contestiamo il merito e il metodo del provvedimento che limita pesantemente il diritto di cronaca e di critica sancito dalla Costituzione e che cerca di introdurre un pericoloso principio di censura preventiva.
Peccato, che nel ripercorrere pareri e leggi non si sia accennato minimamente all'Art. 21 della Costituzione.
L'ostracismo mostrato alla registrazione delle sedute comunali, è l'indicatore biologico dello spessore morale, etico e culturale dei nostri amministratori.
Ad essere arrabbiati non dovremmo essere noi, ma i concittadini che hanno votato questa amministrazione in funzione (spero) di un programma, che al punto PRIMO recita:
"continuazione nella massima trasparenza e nel massimo coinvolgimento del cittadino".

Come molti altri, anche questo punto del programma non sarà portato a termine e, a rimetterci, saranno ancora una volta i cittadini di Casalbordino.
Per dovere di cronaca riportiamo i 27 minuti più tristi della storia recente del nostro paese:



venerdì 26 agosto 2011

Cosa vuol dire essere DEMOCRATICI?

Signori, in merito al Consiglio Comunale Straordinario richiesto e convocato per Lunedì 29 Settembre alle 20,00 con argomento Centrale il PARCO DELLA COSTA TEATINA, il gruppo Consigliare de IL SOLE ha richiesto 2 cose alla nostra Amministrazione:




  1. di poter iscrivere a poter parlare in consiglio Comunale sull'argomento Persone edotte sull'argomento;


  2. di poter riprendere il Consiglio Comunale per poi riproporlo sul Blog e su You Tube (e nel frattempo Vi ringrazio per quanti hanno seguito fino ad oggi le sedute che Vi abbiamo proposto e tutti coloro che hanno apprezzato questo servizio)

Il nostro Sindaco Remo Bello ci ha gentilmente risposto a riguardo:



  1. Non è possibile far parlare persone esterne in questo Consiglio comunale poichè Straordinario e non "aperto".

  2. Divieto Assoluto di Riprese Audio/Video da parte di persone Esterne All'amministrazione (ma un gruppo Consigliare legalmente riconosciuto come IL SOLE è da considerarsi esterno o estraneo all'Amministrazione?) per evitare riproduzioni fuorvianti della reale discussione in aula (il Sole non ha mai manomesso o alterato i video del Consiglio, anzi ne ha sempre riportato sia la versione integrale sul canale You Tube e interventi salienti del proprio consigliere su questo Blog!).
Per dovere di cronaca Vi riportiamo la sua risposta originale qui di seguito:


A questo punto cosa fare: creare un disservizio ai nostri lettori ottemperando a quanto comunicatoci da Bello? oppure Difendere il nostro, e soprattutto il Vostro, diritto di informazione e libertà di stampa che ci assicura la Costituzione Italiana all'articolo 21 comma 2 : ""La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure" (e chi è responsabile o gestisce un sito web è equiparato ad un giornalista).




Noi del SOLE non possiamo permetterci di NON INFORMARE i nostri concittadini, sia quelli che ci hanno votato, sia tutti gli altri poichè siamo stati eletti lì, in consiglio comunale, al solo ed esclusivo motivo di tutelarne i diritti! dunque stamani abbiamo fatto protocollare la seguente:
Vi riporto tal quali qui sotto i 2 punti conclusivi della nostra missiva:
- Vi chiediamo, in ultimo, di concedere al Gruppo Consigliare IL SOLE, al fine di garantire la libertà di stampa e d’informazione sempre manifestata dalla Vs. spettabile amministrazione e ancor più di tutelare quella definita “minoranza” di governo cittadino che ai fini di una mera sommatoria elettorale poi minoranza non è, le riprese audio video di questo e via facendo anche dei prossimi Consigli Comunali, rivedendo la Vs. posizione e il Vs. “divieto assoluto”. Forti anche del fatto che, vista la Vs. disposizione a riprese audio-video con telecamera fissa, non si entra nella casistica che vuole evitare che l’unico supporto audiovisivo di documentazione dello svolgimento dei lavori consiliari resti nella disposizione escusiva di soggetti estranei all’Amministrazione (ed anche qui Vi ricordo che un Gruppo Consigliare Costituito come il Sole non può essere considerato “estraneo” all’amministrazione).


- Vi chiediamo inoltre, nel solo caso in cui restiate del medesimo parere di divieto assoluto di riprese audio/video e dunque diniegaste la nostra volontà di libera espressione informativa, di assumerVi tutte le responsabilità del caso in merito a qualsivoglia azione vorrete intentare nei nostri confronti allorquando predisporremo in aula consigliare per la ripresa audio video del Consiglio Comunale in oggetto e di quelli prossimi venturi.


Il punto saliente è che la nostra amministrazione vuole deliberare i seguenti punti qui di sotto elencati circa il Parco Della Costa Teatina:
1. confermare il parere non favorevole alla proposta di perimetrazione così come formulata dalla Giunta Regionale Direzione Parchi Territorio Ambiente Energia e dal Ministero dell’Ambiente


2. non poter legittimamente deliberare su una proposta alternativa di perimetrazione e zonazione che può essere formulata soltanto da organo tecnico chiaramente supportato da quello studio tecnico-sientifico che dovrebbe legalmente essere posto alla base dell’art. 8, comma 3, della legge 23 marzo 2001, n. 93 che avvia il procedimento per l’istituzione del Parco della Costa Teatina e che a tutt’oggi non se ne conosce l’esistenza;


3. che in caso di autoritaria istituzione del Parco Nazionale della Costa Teatina senza che, il Ministero dell’Ambiente, abbia partecipato a questo Comune, lo studio tecnico-scentifico legalmente posto alla base dell’art. 8, comma 3, della legge 23 marzo 2001, n. 93 e quindi senza “sentire” il Comune, dopo averlo doverosamente messo nelle condizioni di poter correttamente e legittimamente deliberare su una giusta perimetrazione e zonazione, si dà mandato a ricorrere per l’eccezione di incostituzionalità della norma per presunto abuso della sua funzione da parte del Parlamento, con l’attribuzione ad aree evidentemente prive legalmente, perché non supportate di valutazione tecnico-scientifico, di valore ambientale e naturalistico di importanza nazionale della qualificazione di parco nazionale, nonché di presunto illegittimo procedimento successivo istitutivo”.


NEL RICORDARVI CHE LA LEGGE milleproroghe 2011 all’articolo 2, commi 3-bis e 3-ter (Parco nazionale Costa teatina) ha previsto “Entro il 30 settembre 2011 si deve provvedere all'istituzione del Parco nazionale «Costa teatina» ai sensi dell'articolo 8, comma 3, della legge 93/2001. In caso di inadempimento entro tale termine sarà nominato con Dpcm entro i 30 giorni successivi un commissario ad acta. Si dovrà provvedere nei limiti delle risorse stanziate dall'articolo 8, comma 3, della legge 93/2001”,

LASCIAMO A VOI LETTORI TUTTE LE ARGOMENTAZIONI PER POTER VALUTARE LE SCELTE DI QUESTA AMMINISTRAZIONE E LA DEMOCRATICITA' DELLE STESSE......................A VOI LA PAROLA.

giovedì 25 agosto 2011

Cosa si diceva agli arbori del Parco della Costa (2)

Bella e diversa: la parte del litorale, che va da Ortona a San Salvo, presenta aspetti di grande interesse

naturalistico. Per questo il Parco della costa teatina potrebbe diventare il volano ambientale, economico e turistico dell'intero territorio.

(Testo di Tommaso A. Pagliani)



La provincia di Chieti offre un litorale di circa 70 Km. che si compone di due falesie divise dalla foce del Sangro. La costa è generalmente bassa, con spiagge ghiaiose e sabbiose interrotte da piccoli promontori rocciosi, con le punte ornate da magnifici trabocchi.
Queste sono distribuite regolarmente nel tratto compreso tra Ortona e Rocca San Giovanni, ma lasciano il passo agli arenili nei pressi della foce del Sangro, per poi ricomparire nel territorio di Vasto. Le punte si affacciano per lo più su spiagge ghiaiose, sebbene nella zona del Cavalluccio le rocce si adagino sulla sabbia. La notevole varietà del litorale emerso, non altrimenti reperibile nella nostra Regione, si ripropone nella porzione sommersa, che sembra essere ancor più diversificata nella struttura e nelle componenti biotiche.Nei litorali prospicienti le punte, l'ambiente marino è densamente popolato di vita acquatica, che nelle forme più varie incrosta e ricopre ogni angolo degli scogli. Nelle zone più distanti dalla linea di costa, le rocce si dispongono in lunghe file parallele a varie profondità, gli aspri, separati da corridoi di sabbia e caratteristici per elevata diversità biotica, ed ospitano nei loro anfratti specie ittiche pregiate, nonché altri organismi rari e protetti. Non meno rilevante è la presenza nell'immediato entroterra, fra i fiumi Foro e Sangro, dei valloni, costituiti da profonde vallate incise nel piano collinare, ricche di sorgenti e di vegetazione mediterranea. La costa teatina riepiloga molti degli ambienti litoranei adriatici, sicuramente tutti quelli abruzzesi. Questa proprietà di sintesi è di fondamentale importanza, poiché è ritenuta criterio principale per l'individuazione di aree da proteggere (UNESCO, 1974). Si tratta dunque di un territorio ricco di emergenze ecologiche e paesaggistiche notevoli, ma che allo stesso tempo accoglie gran parte della popolazione e delle attività economiche della Provincia ed è attraversato da un importante segmento di traffico nazionale e regionale.

Da questa generale descrizione emergono alcune considerazioni, che individuano nell'istituzione del Parco Nazionale della Costa Teatina una favorevole occasione, originale se non addirittura sperimentale, di integrazione fra tutela dell'ambiente e sviluppo economico, che garantisca la conservazione del patrimonio naturale, ma che permetta anche il mantenimento delle attività tradizionali di sfruttamento e lo sviluppo di nuove forme di godimento del territorio, rispettose della Natura. La costa teatina si presta ancora ad un'azione di pianificazione ambientale finalizzata ad ottenere la sostenibilità delle attività economiche presenti e future, proprio in virtù del non elevato tenore di sviluppo turistico raggiunto e del capitale naturale non ancora compromesso. A tale riguardo, l'intervento più urgente è quello di riassumere le pianificazioni vigenti al fine di riorganizzare l'assetto paesaggistico ed urbanistico del territorio. La perimetrazione e la zonazione del parco dovrebbero essere condotte in funzione di questa necessità. Tuttavia, la zonazione del territorio è forse l'intervento più difficile per l'attuazione di un Parco nazionale, anche quando l'area interessata si presenti adatta allo scopo, come gli ambienti montani che permettono un sistema concentrico di zone a diverso grado di tutela.

Nel nostro caso questa operazione potrebbe apparire complicata dal fatto che le aree costiere di maggior pregio ambientale sono di superficie ridotta e divise fra loro, e questo dovrà necessariamente indurre ad operare una zonazione a macchie, insolita ma non impossibile. Sarà poi compito dell'Ente parco far sì che un siffatto mosaico si comporti come unica entità ecologica e paesaggistica.

Il Parco Nazionale della Costa Teatina, in qualità di Ente di ricerca e sperimentazione, potrebbe intervenire anche in ambiente marino per contribuire alla riorganizzazione delle attività in mare, sia balneari-ricreative sia commerciali, ed alla soluzione dei problemi connessi. Come esempio eloquente al riguardo, ci si può riferire alla realizzazione di barriere artificiali sommerse al largo del litorale marchigiano, utilizzando speciali blocchi in calcestruzzo, che riproducono i micro habitat cavitari e interstiziali necessari alla colonizzazione da parte degli organismi. L'intervento, condotto nel 1974 sotto l'egida del C.N.R. di Ancona, ha prodotto l'aumento e la diversificazione del pescato, costituendo inoltre un efficace deterrente agli sconfinamenti della pesca a strascico nei fondali ad essa preclusi e limitando indirettamente l'eccessivo sforzo di pesca (Bombace, 1977). Un altro motivo che giustifica la protezione della costa teatina è il problema dell'erosione. In passato, le frequenti frane delle falesie erano fonte di protezione e di ripascimento del litorale. L'attuale stabilità geologica e l'impatto antropico hanno prodotto, in particolare dal dopoguerra ad oggi, l'aumento erosivo della costa. La presenza di scogliere frangiflutti ed altre opere a difesa della ferrovia ha in parte contribuito al contenimento del fenomeno. Tuttavia, la salvaguardia della linea ferroviaria non sempre coincide con l'esigenza di stabilizzare l'intera dinamica del litorale. Inoltre è previsto l'arretramento dei binari nel tratto Ortona - Torino di Sangro e la conclusione dei lavori è ormai prossima, perciò sarà necessario

condurre sul quel tratto un nuovo intervento, compatibile con l'istituendo parco nazionale.

Nonostante ci si riferisca al Parco della Costa Teatina come ad un parco nazionale prevalentemente terrestre, è opportuno tenere presente l'importanza che la protezione dell'ambiente marino potrebbe assumere. Già nel 1970 si riteneva che le riserve marine potessero funzionare da presidi permanenti contro l'inquinamento, nonché da strutture di ricerca e sperimentazione su maricoltura, pesca e attività di protezione costiera, anche nei settori educativo e formativo. Ai giorni nostri, tali funzioni risultano notevolmente amplificate, sconfessando la presunta incompatibilità fra conservazione e sviluppo.

Fra i compiti delle moderne riserve marine si annoverano: la protezione di habitat marini di notevole pregio; la valorizzazione delle risorse biologiche e il ripopolamento ittico, attivo o passivo; il monitoraggio biologico e chimico-fisico; la valorizzazione delle aree d'interesse paesaggistico, culturale e archeologico; la formazione professionale nel campo di attività turistiche e socio-economiche compatibili, con particolare riguardo a quelle tradizionali locali; la promozione di programmi divulgativi per migliorare la conoscenza del mare. Si ritiene quindi che

con l'istituzione del Parco sia necessario creare una simile struttura, che rappresenterebbe un elemento di crescita scientifica e culturale per la nostra Regione.

CASALBORDINO: L'ESCURSUS DEL PARCO




Questo è quello che so sul Parco della Costa Teatina agli arbori del progetto in questa tabella sono descritte le poche attività fatte nel periodo in cui ero Assessore, mi piacerebbe che la mia tabellina fosse completata dagli altri Assessori che mi sono succeduti, per poter partire da un punto chiaro della nostra posizione e dal rapporto con le altre amministrazioni, prego il Nostro Consigliere del Sole il caro Ing. Santoro, di far sentire in Consiglio la sua voce, nel pretendere che venga spiegato al Popolo di Casalbordino come mai oggi dopo 14 anni si dice che non si vuo aderire al Parco od addirittura che si voglia abrogare la legge.



mercoledì 24 agosto 2011

Cosa si diceva agli arbori del Parco della Costa (1)

Riflessi di verde nel mare blu
Il litorale, che va da Ortona a San Salvo, presenta aspetti di grande interesse naturalistico. Per questo il Parco della costa teatina potrebbe diventare il volano ambientale, economico e turistico dell'intero territorio (Testo di Gaetano Basti)

Fummo lungimiranti, noi di D'Abruzzo, quando dieci anni fa, proprio sul primo numero della rivista, prefigurammo quello che sarebbe divenuto l'attuale assetto ambientale del territorio regionale. Con il 28% del suolo protetto, tre Parchi nazionali, un Parco regionale e varie Riserve naturali l'Abruzzo oggi si fregia, a pieno titolo, dell'appellativo di Regione verde d'Europa-

Un verde che ora si tinge anche di blu. La costa abruzzese, infatti, anche se presenta tratti fortemente antropizzati, in altri, e soprattutto nel versante meridionale, mantiene aspetti wilderness di notevole interesse paesaggistico e ambientale. Partendo da questi dati di fatto, su proposta del senatore Angelo Stanisela nell'ambito della Legge n. 344 del 1997, la costa teatina, nel tratto che va dal fiume Foro e a sud fino al "Frigno, è stata individuata quale "prioritaria area di riferimento per l'istituzione dì un parco nazionale".

Una scelta che rende alla costa teatina il meritato riconoscimento e che il Ministero dell'Ambiente, sentiti la Regione Abruzzo e gli Amministratori dei Comuni interessati, deve attualizzare, provvedendo all'istruttoria tecnica necessaria per

Del resto la Regione Abruzzo, da oltre un decennio, ha individuato questa fascia costiera come area soggetta a vincolo idrogeologico e meritevole di valorizzazione ambientalistica nella redazione del Piano Regionale Paesistico. E se l'arretramento della ferrovia potrebbe scatenare pericolosi appetiti speculativi, difficilmente frenabili, allora è evidente che il Parco acquista anche una efficace funzione di salvaguardia contro la cementificazione, di controllo sulla efficienza dei depuratori per garantire un mare sempre blu, pulito e senza più cartelli di divieto di balneazione.

In un recente convegno sui trabocchi, organizzato dalla Provincia di Chieti e coordinato dall'assessore al Turismo Gabriele Marchese, il senatore Angelo Stanisela ha fatto queste precisazioni: "II Parco costiero, sottolineo costiero proprio perché non si tratta di un parco marino, bensì di un parco della costa, oltre a valorizzare il litorale, ha ripercussioni positive sui centri storici limitrofi. Essi dovranno riprogettare le loro funzioni residenziali e turistiche al servizio di una costa sostanzialmente libera da insediamenti.

Il Parco costiero significa risorse nuove da destinare allo sviluppo del nostro territorio. Solo qualche giorno fa i tre Parchi nazionali abruzzesi hanno ricevuto circa 20 miliardi di finanziamenti".

IL parco nazionale, per quanto importante e positiva sia la sua istituzione, rappresenta comunque un contenitore, cioè uno spazio attrezzato e regolamentato che va riempito di contenuti. Spetta alla Regione, agli Enti locali, agli operatori economici e alle forze sociali elaborare i progetti concreti sui quali fondare uno sviluppo nuovo e alternativo della nostra zona costiera. Occorrono inventiva, coraggio, forza progettuale che solo noi abruzzesi teatini possiamo mettere in moto e gestire nel migliore dei modi. Va quindi avviato da subito un dibattito tra queste forze su questi temi per decidere ancora una volta del nostro futuro.

Ci serve anzitutto la capacità stessa di immaginare un tipo di economia e di modi di vita che non possono ovviamente essere la semplice riproposizione dei tempi passati, ma che da questi devono trarre ispirazione per reinventarii, per riappropriarsi di una filosofia di vita a dimensione umana.

Penso, ad esempio, ad una rinnovata funzione residenziale ed alberghiera dei centri storici invece che all'ammassamento in mini-appamenti lungo il litorale; alla gita al mare ritrovando spiagge, scogliere, insenature, vegetazione, trabocchi che già i nostri antenati hanno visitato. Non si tratta di vagheggiamenti nostalgici, ma di una reale alternativa di sviluppo da perseguire con convinzione e con tenacia perché è, probabilmente, la sola possibile, avviare l'istituzione del Parco stesso.

Il Parco della costa sarà una realtà che vuole nascere con il consenso degli Enti locali, delle forze produttive, degli operatori turistici, dei cittadini tutti, senza che si sentano, in qualche modo espropriati del diritto di autodeterminazione.

I comuni coinvolti in questo progetto che vuole, in sostanza, mettere a sistema, una serie di risorse, non ultime quelle umane, sono Ortona, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Torino di Sangro, Casalbordino, Vasto e San Salvo. Si tratta di un territorio densamente abitato che esprime problematiche complesse e sostanzialmente diverse da quelle esistenti nelle zone dei Parchi della montagna, in larga parte costituite da vaste aree boschive, con insediamenti circoscritti e in ogni caso culturalmente abituati a rapportarsi con lo specifico naturale in termini sinergici.
Difficoltà da tenere presente e superare alla luce delle risorse per le quali la costa teatina è stata ritenuta più interessante, dal punto di vista ambientale, paesaggistico e storico, di altri tenitori marini che si erano candidati a entrare nella ristretta rosa dei Parchi nazionali

Nessun amministratore può ragionevolmente bocciare a priori e senza discussione, l'adesione a un Parco nazionale. È senz'altro giusto discutere sulle forme, i modi, la perimetrazione, la tutela delle attività lavorative e ricreative, ma sempre tenendo presente che i tempi sono ormai maturi per capire che, in generale, un Parco ben gestito produce sviluppo turistico, un sistema produttivo ecocompatibile, migliora la qualità della vita dei residenti, crea automaticamente un vaiore aggiunto del territorio che secondo collaudate tecniche di marketing turistico attrae una clientela di villeggianti di gran lunga superiore a zone che non hanno questa specie di certificazione di qualità.

martedì 23 agosto 2011

Casalbordino. Convocazione Consiglio comunale.


***Clicca sull'immagine per ingrandire***

Il giorno 29/08/2011 alle ore 20.00 è convocato il Consiglio comunale.
E' pubblico, Seguiteci!