Onde evitare ulteriori strumentalizzazioni pubblico la discussione lasciando a chi ci legge ogni commento. Non posso non ringraziare il prof. Enzo Di Salvarore, autorevole Costituzionalista che ha espresso un parere nel merito secondo quanto prescritto dalla Costituzione, in maniera del tutto autonoma e gratuita.
Devo in ogni caso fare alcune puntualizzazioni e considerazioni:
1. Nessuna telecamera era in funzione oggi se non quella mia. Provvederò in un post successivo alla pubblicazione del Consiglio, mantenendo fede alle prerogative dei cittadini di essere informati.
2. I Consigli comunali sono sempre stati ripresi integralmente e pubblicati su blog siamoilsole.com sia integralmente che in alcune parti(in questo ultimo caso la piattaforma "youtube" rimanda sempre alla seduta integrale del Consiglio tramite il canale "Casalbordinonline" dove sono caricati tutti i video.
"Dove si può vedere tranquillamente tutta la seduta e dove ogni cittadino, liberamente può vedersi sia la domanda che la risposta; non evidentemente solo ed esclusivamente ciò che dice un consigliere e non anche la risposta che viene data dal sindaco e comunque che viene data dal consiglio comunale.”
3. Le riprese sono da me realizzate. Tutti i post precedenti contenenti immagini sono da me firmati, Moreno Di Biase. Per questo facilmente identificabile e responsabile dei contenuti indipendentemente da chi effettua materialmente le riprese. Ad esempio se mettessi un filmato porno su questo blog sarei perseguito io e non il cameraman o il regista. Chi pretende trasparenza deve prima offrirla.
4. Ho parlato con il neo-papà nonchè vicesindaco Vincenzo Cocchino al termine della seduta. Gli ho fatto la seguente proposta che integro in parte e rendo pubblica:
Le riprese le faccio io a garanzia della su detta trasparenza fermo restando il regolamento approvato;
Le riprese saranno effettuate da postazione ad inquadratura larga e fissa come piace alla maggioranza;
La telecamera non sarà alla mia portata e di nessun altro durante la seduta;
I filmati integrali saranno ceduti al Segretario comunale, con diritto di ESCLUSIVA sulla pubblicazione in differita sul sito istituzionale del Comune entro 3 giorni dal ricevimento dei manufatti;
Copia dei filmati saranno conservati dai Consiglieri di minoranza che ne facciano richiesta a garanzia della regolarità;
In caso di mia assenza verrà dato comunicato scritto in anticipo e la telecamera affidata a persona di fuducia da me designata che deve perseguire le stesse finalità;
Resta facoltà del sole di pubblicare interventi salienti del proprio candidato sul blog siamoilsole.com facilmente identificabile come formazione politica.
Offro questo alla collettività in maniera del tutto gratuita.
Moreno Di Biase
PARLANO DI NOI:
1. Histonium
2. AbruzzoWeb
3. VastoWeb
4. Quiquotidiano
5. Primadanoi
6. I due punti
7. Caffè d'Abruzzo
Onore a te Moreno ed onore al tutto il Sole; dimostrate sempre di essere voi i veri vincitori di queste passate elezioni e di essere voi i veri amministratori.
RispondiEliminaGrazie per la speranza che tenete accesa in noi poveri cittadini.
Moreno la tua proposta è encomiabile e ti consiglio di metterla per iscritto e farla protocollare. Solo così otterrai una risposta certa e collaborativa.
RispondiEliminaIo devo fare i complimenti al gruppo del sole perchè sono gli unici sempre presenti in consiglio comunale e ripeto gli unici. Ieri ho potuto notare la signora Marchetti con uno splendido abito da first lady, il signor Spagnoli molto attivo, Di Santo, Troiano, Di Salvatore, Tano, Moreno, Profeta. Bravi ragazzi un gran bel gruppo che augvuro di vedere al governo al più presto. Un bravo d'obbligo va a Santoro perchè dimostra sempre di più di lavorare per i cittadini senza personalismi e di votare sempre per il bene di casalbordino. Egli è un vero leader.
RispondiEliminaComunque mi siete piaciuti davvero e oggi ho una grande opinione di voi.
Un ciao a tutti e buon lavoro.
P.S.: vedrei molto bene la signora Marchetti prossima vicesindaco. Complimenti a lei.
Michele
ho dimenticato volutamente Cocchino per non confonderlo con il vicesindaco anche se sono di pasta molto diversa. Al cocchino vicesindaco gli auguri per la nascita e a cocchino solare un bravo per aver scelto il gruppo migliore, scusate, l'unico gruppo.
RispondiEliminaAncora ciao e buon lavoro.
....ma nessuno parla dell'altra opposizione?
RispondiEliminaso da fonti certe che sono ancora tornati indietro sui passi:
-No al Parco
-Si al Parco
-No al Parco
sono diventati campioni di rumba.
Di Cocco l'ha capito cosa è un parco?
e pensare che ho votato proprio lui.
Anonimo (delle 15:36)ha detto...
RispondiEliminaDi Cocco l'ha capito cosa è un parco?
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ma perchè febbo l'ha capito?
Ringrazio l'anonimo per il suggerimento di mettere per iscritto la proposta.
RispondiEliminaInvito tutti a migliorarla o integrarla, in modo da arrivare ad una proposta condivisa dalla gente e per la gente. Grazie
Pollicino chi sei tu per offendere Febbo o Di Cocco? Il buon Luigino ha fatto una scelta politica e se ne è assunto la responsabilità davanti a tutti, facendo anche una brutta figura davanti agli occhi dei cittadini, ma mantenendo coerenza politica con il suo partito e con coraggio ha votato NO al Parco anche se si è dovuto smentire rispetto al consiglio comunale precedente. Questo vul dire coraggio e spirito di servizio per il partito. Ecco perchè è stato premiato con la candidatura a sindaco. L'appartenenza premia caro sig. Pollicino.
RispondiEliminaA proposito del regolamento sulle videoregistrazioni approvato dal Comune di Casalbordino 1/2
RispondiEliminaTrovo particolarmente interessante il dibattito relativo alla possibilità di videoregistrare e diffondere le sedute del Consiglio comunale, così come d’ogni altra assemblea democratica.
Il Comune di Casalbordino, per mezzo dell’approvazione di uno specifico Regolamento, ha offerto uno spunto efficace per attualizzare il tema ed affrontarlo seriamente.
Sono completamente in sintonia con l’opinione del prof. Di Salvatore, il quale solleva delle criticità e dei problemi difficilmente superabili, in un’ottica di effettiva tutela delle libertà e dei diritti costituzionalmente garantiti.
Non condivido la decisione del T.A.R. del Veneto, peraltro irritualmente riportata tra le premesse dell'Atto consiliare, mentre ritengo più apprezzabili i pronunciamenti di altri Tribunali amministrativi, cui pure il prof. Di Salvatore ha fatto cenno.
Encomiabile lo sforzo di alcuni dei consiglieri più giovani di ottenere la più ampia diffusione dei lavori dell’Assemblea comunale, così com’è comprensibile la necessità avvertita dagli altri loro colleghi di tutelare la dignità dell’Organo.
Il punto è che entrambe le necessità potrebbero "coabitare" in un giusto regolamento, ove il rispetto dell’una non escluda necessariamente l’altra.
Il testo definitivamente approvato, invece, parrebbe sacrificare oltremodo la pubblicità dei lavori consiliari a scapito di un giusto diritto d’informazione e di un efficace controllo sulla "condotta politica" dei consiglieri.
L’elezione in seno ad un’assemblea importante, qual è il consiglio comunale, dovrebbe richiamare i consiglieri a prestare particolare attenzione alla circostanza che i cittadini hanno affidato loro il compito di gestire la "cosa pubblica" con la pretesa di controllare, passo per passo, l’operato degli amministratori: parametro indispensabile per poterli giudicare politicamente all'esito del mandato e, più in generale, per poter verificare il buon andamento e l’imparzialità dell’Amministrazione, così come invocato dalla nostra Carta costituzionale (art. 97).
Ciò significa che i lavori dell’Assemblea andrebbero pubblicizzati il più possibile.
È pur vero che questo compito potrebbe essere assolto da un sistema di videoregistrazione gestito direttamente dal Comune (art. 1, comma 2 Reg.); con ciò scongiurando che vengano videoripresi i consiglieri non impegnati negli interventi (a tutela delle loro libertà e anche per non spettacolarizzare inutilmente gli eventuali confronti - o addirittura i possibili scontri - tra i diversi componenti dell’Assemblea), ma la formulazione del citato comma 2 dell’art. 1 rischia di mostrarlo particolarmente premuroso per il "maquillage" del consiglio e molto poco per l’effettiva pubblicità dei lavori.
-Continua-
A proposito del regolamento sulle videoregistrazioni approvato dal Comune di Casalbordino 2/2
RispondiEliminaLa disposizione afferma che le riprese saranno effettuate direttamente dal personale comunale o da altro appositamente incaricato ed il Comune potrà (NON dovrà) diffonderle sul web o su rete televisiva. Ciò postula che, del tutto arbitrariamente, gli amministratori decideranno cosa rendere più fruibile e cosa meno, a seconda della convenienza.
Se, invero, un cittadino volesse giudicare cosa è avvenuto nel corso di una specifica seduta consiliare non diffusa via web o in TV, dovrebbe mettere in moto la macchinosa procedura d’accesso agli atti amministrativi per ottenere, a sue spese, copia dei filmati.
Ovviamente, tutto ciò limita drasticamente la fruibilità delle videoriprese.
Maldestra, infine, anche la formulazione dell’ultimo periodo del comma 2 del già citato articolo 1, il quale vieta "al consigliere comunale" di pubblicizzare sul proprio sito internet il materiale documentale ricevuto nell’esercizio delle sue funzioni. Ovviamente, di questo non può che darsi un’interpretazione conforme alla legge. Per cui il consigliere non dovrebbe poter pubblicare soltanto gli atti che, per legge, sono segreti (quelli cioè evocati dall’ultimo periodo del comma 2 dell'art. 43 del TUEL, non anche quelli di cui al primo periodo del medesimo comma).
Stante l’ambiguità della disposizione, tuttavia, riterrei utile un chiarimento da parte del Consiglio.
Una interpretazione più restrittiva vanificherebbe non soltanto il diritto all’informazione, ma anche alla libertà del Consigliere di autodeterminarsi e svolgere il proprio dovere per mezzo degli strumenti che, nella propria autonomia, egli ritiene siano più opportuni ed efficaci.
Nessuno può limitare i diritti del consigliere, come garantiti dalla legge: neppure una deliberazione del Consiglio comunale.
.......quindi Santoro aveva nuovamente ragione!?
RispondiElimina........qui c'è il parere del prof. Di Salvatore:
RispondiEliminahttp://www.iduepunti.it/lex/22_settembre_2011/casalbordino-ha-un-problema-dimmagine
.....ma è normale che il prof. Di Salvatore dia ragione a Santoro. Il figlio era candidato con lui e con il sole.
RispondiEliminadel prof. Enzo Di Salvatore (Parte1)
RispondiEliminaHo finalmente sotto gli occhi il regolamento sulle riprese audiovisive approvato ieri sera dal Consiglio comunale di Casalbordino. Appena 4 articoli; due pagine in tutto. In premessa si illustrano anzitutto le ragioni che hanno indotto il Consiglio a varare l’atto: “in una società democratica” – si legge – “è indispensabile favorire e promuovere la partecipazione dei cittadini alle questioni di pubblico interesse e in generale alla gestione della “cosa pubblica”, sfruttando pienamente le tecnologie a disposizione”. Giusto. Qualche riga più sotto, però, si afferma che un regolamento siffatto è “necessario e opportuno”, in quanto mira a garantire, in primo luogo, “il decoro dell’organo consiliare e, in secondo luogo, il rispetto delle garanzie previste” dal “Codice della privacy”. In che modo detto obiettivo possa conciliarsi con le ragioni della democrazia locale non appare, tuttavia, di immediata evidenza. Vediamo, allora, come questa idea vorrebbe tradursi nel regolamento: 1) solo il Comune è legittimato a filmare le sedute del Consiglio; 2) solo il Comune può (non deve) diffondere successivamente “sul web oppure su rete televisiva” quanto documentato in fase di ripresa; 3) il consigliere comunale “non ha facoltà di pubblicizzare sul proprio sito internet il materiale documentale ricevuto nell’esercizio del diritto riconosciutogli dall’art. 43, comma 2” del Testo Unico degli Enti locali. Soffermiamoci su questi tre punti.
del prof. Enzo Di Salvatore (Parte2)
RispondiEliminaNel mio intervento di ieri ho sottolineato come l’attività di videoregistrazione delle sedute e di successiva diffusione di quanto filmato costituisce per certo esercizio di un diritto costituzionalmente sancito: quello di informare liberamente chiunque. Ed ho anche precisato che l’attività di ripresa può essere vietata dal sindaco quando si tratti di garantire lo svolgimento ordinato dei lavori del Consiglio, mentre non può essere vietata (dal regolamento) quando il Consiglio affronti questioni che toccano (presumibilmente) la privacy delle persone. Dico questo perché se, nel primo caso, è pacifico che il sindaco debba tutelare il buon funzionamento dell’organo (democratico), nel secondo caso dovrebbe essere altrettanto pacifico che solo la legge possa disciplinare il diritto alla riservatezza. Ma è evidente che per il Consiglio comunale così non è, posto che nessuno, al di fuori del Comune, potrà da oggi in poi riprendere e diffondere quanto discusso in Consiglio.
Ora, in che modo la sola ripresa audiovisiva possa arrecare un danno alla riservatezza delle persone resta un mistero, visto che un problema di questo tipo si porrebbe semmai in seguito, e cioè nel momento in cui si passasse a diffondere sul web o sulla rete televisiva quanto ripreso. A meno che, si intende, non si trasmetta in streaming o in diretta televisiva. Tuttavia, se si ritenesse che la trasmissione in streaming o in diretta televisiva comporti un potenziale rischio per la riservatezza delle persone e che per questo motivo debba essere vietata in radice, allora dovrebbe anche ammettersi che ogni seduta del Consiglio sia da tenere a porte chiuse, dato che la presenza del pubblico in aula lascerebbe correre in ogni caso un rischio di questo tipo. I conti non tornano.
Il problema vero, si penserà, è la diffusione di quanto ripreso, non già la ripresa in sé. Bene. Ma quand’anche fosse così, si può forse negare che l’ordinamento giuridico non appresti alcuna garanzia in favore di colui che si sentisse offeso dal materiale diffuso sul web o in tv? Non potrebbe forse egli agire in sede giurisdizionale per la tutela dei propri diritti?
del prof. Enzo Di Salvatore (Parte3)
RispondiEliminaVengo al terzo punto. Il consigliere comunale – si legge nel regolamento – “non ha facoltà di pubblicizzare sul proprio sito internet il materiale documentale ricevuto nell’esercizio del diritto riconosciutogli dall’art. 43, comma 2” del Testo Unico degli Enti locali. Qui mi pare si vada addirittura oltre la questione della tutela della privacy, in quanto al consigliere è fatto divieto di pubblicare qualunque documento che sia in suo possesso. La prova? Guardiamo quel che stabilisce l’art. 43 del TUEL richiamato dal regolamento: “I consiglieri comunali e provinciali hanno diritto di ottenere dagli uffici, rispettivamente, del comune e della provincia, nonché dalle loro aziende ed enti dipendenti, tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all’espletamento del proprio mandato. Essi sono tenuti al segreto nei casi specificamente determinati dalla legge”. Come si vede, il divieto introdotto dal regolamento concernerebbe ogni documento in possesso del consigliere e non solo quelli che potrebbero violare la riservatezza delle persone. E questo nonostante l’art. 43 sia sufficientemente chiaro: il consigliere può diffondere quel che vuole, tranne quel che la legge – e non il regolamento – gli dice di non diffondere.
Il regolamento, tuttavia, prevede un’eccezione: se è vero che solo il Comune può effettuare le riprese e diffondere il materiale girato, in casi straordinari il sindaco può autorizzare i giornalisti alla “attività di videoripresa e trasmissione delle sedute”. Da oggi in poi, ergo, se un giornalista volesse non solo riprendere, ma anche trasmettere – magari nel corso di un telegiornale – parte delle sedute del Consiglio dovrebbe previamente chiamare il sindaco e farsi rilasciare un’autorizzazione. E questo giusto perché la Costituzione dice che l’informazione non può essere soggetta ad autorizzazioni.
Andiamo avanti. Secondo quanto stabilisce ancora il regolamento, quand’anche il giornalista avesse in mano l’autorizzazione, ciascun consigliere, “in occasione del proprio intervento”, potrebbe comunque “manifestare il proprio dissenso alla ripresa e divulgazione della propria immagine”. Si dirà: è un’eccezione all’eccezione, che nulla ha a che vedere con il diritto alla riservatezza, dato che il consigliere pensa e parla nell’esercizio di una funzione pubblica. Certo. Ma è una previsione che – unitamente al resto del regolamento – colpisce davvero al cuore il decoro di un organo.
ma non è possibile che anche questa volta ha ragione Santoro!
RispondiEliminaW il SOLE e viva gli uomini e le donne del SOLE
RispondiEliminaRiaccendo il computer dopo aver passato il pomeriggio a Chieti per un dibattito sul Parco della Costa.
RispondiEliminaIntervengo per esprimere sconcerto all'anonimo delle 19.08
Bisogna essere bravi a pesare le parole anche se si commenta in maniera anonima:
1. Il Prof. Enzo Di Salvatore non ha nessun grado di parentela con il candidato alla lista civica ilSole Giustino Di Salvatore;
2. Il Prof. Enzo Di Salvatore non ha nessun rapporto di amicizia o parentela con i membri del gruppo ilSole;
3. Il Prof. Enzo Di Salvatore ha espresso un parere secondo coscienza, prerogativa imprescindibile alla propria professione;
4. Il Prof. Enzo Di Salvatore ha pubblicato i pareri in maniera autonoma su proprie testate web, riprese a sua volta da questo blog e altri siti internet.
5. Il Prof. Enzo Di Salvatore non ha ricevuto alcun compenso per il suo pronunciamento.
6. Sono profondamente onorato per il servizio che il Prof. Di Salvatore ha reso alla collettività casalese e forse all'Italia intera.
Il filmato integrale(1.6GB) del Consiglio Comunale è in fase di caricamento su youtube. Siate pazienti e buona serata a tutti
caro anonimo delle 18 e 36, ma perchè voci di dissenso vengono fatte passare per offese? febbo è il coordinatore del tavolo che regolamenterà il parco: ma secondo te, secondo lui, secondo di cocco è normale che un abortista convinto diventi presidente del comitato pro-vita (è un esempio calzante)? secondo me no!
RispondiEliminadi quale coerenza, di quale appartenenza parli: essere passati da mussolini,ad almirante, a fini ed infine al club padre pio ed arrivare infine a berlusconi significa essere, avere senso d'appartenenza? passare dal puritanesimo clericale dei gruppi di preghiera alla difesa dei vizi sessuali di un vecchio bavoso può assicurare una candidatura come sindaco? può dare un posto, lautamente retribuito, nei cda di qualche fondo pensione ma certamente non potrà mai essere eletto sindaco. appunto, quello che è successo.
non si può essere a favore o contro il parco a fasi alterne: o si è contro e si motiva il perchè. o si è pro, ed anche in questo caso vanno argomentate le motivazioni.
credo di essere stato chiaro e di non aver offeso nessuno. diversamente trattasi, come si diceva una volta, di coda di paglia. materiale che notoriamente brucia rapidamente.
buon lavoro ragazzi.
Bravo Pollicino cantagliele a questi burini.....ammetto che solo il Sole ha avuto le idee chiare sul parco e sul da farsi e quindi è rimasto coerente fin dalla stesura del programma fino ad oggi. In effetti l'intelligenza non è un optional......dotte che manca a parecchi.
RispondiEliminaRicordo ancora un colloquio avuto in panetteria con Marisa candidata del Sole e mi disse che il parco era una legge dello stato e andava rispettata altrimenti c'era il commissario quindi bisognava fare la perimetrazione altrimenti avevamo parecchi guai.
Alla fine il sole è stato bravo a far fare all'amministrazione quello che era giusto.
Santoro lo sto conoscendo ora e mi piace quello che fa; conoscevo pochi della lista, ma conosco Marisa e non la conoscevo sotto la veste politica. Anche se non l'ho fatto questo anno, la prossima volta il mio voto andrà a lei per l'onesta che ha dimostrato su questa cosa difficile. Sono bravi anche Moreno, Amedeo, Massimiliano,Nicola Spagnoli mi piacciono molto.
Mi auguro tante belle cose per il sole. Ciao da una eletrrice donna che ha cominciato a seguire il blog e vi ammira.
Moreno ci fai vedere l'intervento del Sole sul Parco della Costa. ho sentito degli amici e mi hanno detto che è molto bello e costruttivo.
RispondiEliminaGrazie
M.
Oggi sulla testata online Prima Da Noi un articolo sull'operato della nostra amministrazione così titolato:
RispondiEliminaCasalbordino. Le telecamere in aula no: il Consiglio comunale vuole la sua privacy.
CASALBORDINO. Il Consiglio comunale di Casalbordino, su input del sindaco Remo Bello, ha sentito l’esigenza di approvare un regolamento che disciplina le videoriprese del Consiglio stesso.
Il link per vederne la versione integrale è riportato sul post e comunque ve lo riporto qui sotto:
http://www.primadanoi.it/modules/articolo/article.php?storyid=8750
Questo quanto pubblicato su QUI Quotidiano:
RispondiEliminaÈ un documento che fa discutere il «regolamento sulle riprese audio-videoregistrazioni e trasmissioni delle sedute pubbliche del Consiglio» approvato dal Comune di Casalbordino. In pratica con questo atto, in barba ad ogni principio democrazia e all’obbligo di dare trasparenza alle sedute, l’amministrazione di sinistra guidata dal sindaco Remo Bello, vieta l’accesso in aula alle televisioni e proibisce qualsiasi ripresa dei lavori, affidando il compito della diffusione delle immagini al Comune. La decisione, assunta in nome della privacy dei consiglieri, è di portata storica come livello di stupidità e conferma la tendenza tipicamente di sinistra di vietare la pubblicazione di tutto ciò che non fa comodo e di consentire le più evidenti violazioni della riservatezza personale quando si tratta di colpire l’avversario politico.
mai e poi mai avrei voluto vedere questo sputtanamento di Casalbordino sulla rete.
RispondiEliminasaremo ricordati non come il paese che ha dato i natali alla medaglia d'oro olimpica Antonio Tartaglia, ma come il paese delle delibere liberticide e dei repentini cambi di idea sul parco naturale della costa teatina.
provate a fare un giro sui motori di ricerca e vedete cosa si dice di noi(inteso come paese) in tanti blog e forum!
Non è una bella cosa.
buon lavoro ragazzi
E' proprio quello che ha fatto notare Santoro nell'intervento in consiglio Comunale......certo che gli amministratori ci hanno messo del proprio
RispondiElimina